14.2.2007 @ 12:25 | categoria: entertaiment
Ormai tanta – troppa? – gente diserta il rito della sala cinematografica e preferisce organizzarsi la propria prima visione privata scaricando i film appena usciti con un peer-to-peer. Certo, la qualità è spesso scadente, la ripresa è fatta dalla platea o dalla cabina di proiezione con una videocamera digitale, e non è raro che la visione sia disturbata dai colpi di tosse di qualche spettatore o dalla sagoma di qualcuno che si alza per andare in bagno, impallando l'immagine; ma per molti va bene così. Non ci stupisce, quindi, l'iniziativa promossa da una delle comunità di file sharing più nutrita al mondo, quella di BitTorrent: assegnare dei premi Oscar popolari, votati da tutti coloro che hanno visto i film in gara scaricandoli "più o meno legalmente" dal web. C'è un sito, OscarTorrents, sul quale verificare le nomination ed esprimere le preferenze; e c'è la cerimonia alternativa a quella ufficiale del Kodak Theatre, che assegnerà gli Oscar pirata in contemporanea, la sera del 25 febbraio. Nuovi strumenti e iniziative dal basso per soddisfare la voglia di prendere la parola, di influenzare le scelte, di sabotare con l'ironia le mastodontiche macchine di comunicazione del mainstream.
Roberto |
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